Presentata ieri la ricerca che comScore, leader mondiale nell’intelligence sui media digitali, ha condotto in collaborazione con Facebook, per evidenziare la relazione tra gli investimenti in social media marketing delle aziende e l‘incremento degli acquisti.
Per molto tempo, i brand hanno considerato come indicatore del successo delle loro strategie sui social media soltanto l’acquisizione di nuovi fan, senza invece considerare il modo in cui il social marketing opera realmente, ovvero massimizzando non solo il Fan Reach (il numero dei fan raggiunti dal messaggio), ma anche l’Engagement (la percentuale di chi risponde o commenta) e soprattutto l’Amplification (la percentuale di chi condivide e diffonde il messaggio ai propri amici).
La ricerca comScore analizza il comportamento di un gruppo di fan di Starbucks nelle quattro settimane seguenti l’esposizione non a messaggi diretti dal brand, ma a suggerimenti o passaparola di loro amici e contatti (earned media exposure). I risultati, opportunamente confrontati con un gruppo di controllo, non esposto a passaparola, evidenziano due elementi molto importanti
1) il passaparola e lo sharing da parte dei fan hanno un impatto diretto sul comportamento delle loro “cerchie” e in particolare sull’incremento di vendite del brand
2) l’impatto dell’esposizione ai suggerimenti e passaparola degli amici di Facebook perdura nel tempo e ha, addirittura, un effetto latente cumulativo nelle settimane successive all’esposizione.
La ricerca getta nuova luce sulle dinamiche del social media marketing e sull’opportunità di combinare annunci a pagamento e di stimolare passaparola spontaneo, con opportune tecniche di dialogo e interazione con i fan.
Articolo completo e whitepaper disponibili sul sito comScore


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