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Marketing

Friendship Marketing: un errore da non fare.

Un mio amico si iscrive in palestra e gli chiedono di segnalare un amico al quale regalare un mese gratis. Lui dà il mio numero e mi avvisa.
Location: il mio ufficio, ore 18, suona il cellulare.
Lei: “Ciao Sergio sono Susanna della AmicaGym (i nomi sono di fantasia) volevo dirti che Daniele si è iscritto da noi e ti ha fatto un bel regalo. Quando possiamo prendere un appuntamento qui da noi? Domani alle sei?”
Io:”Ciao Susana, Daniele mi ha anticipato del mese di prova gratis. Non so quando posso passare da voi perchè sono giornate di lavoro intenso, ma nei prossimi appena ho un momento vengo volentieri a vedere la palestra”
Lei:”Se mi dici quando vieni, prendiamo un appuntamento”
Io:”Come ti ho detto, sono giornate impegnative e non so a che ora mi libero. Passo quando ho un momento libero”
Lei:”Ascolta vieni quando vuoi, se non ci sono io, puoi chiedere di Simona, Sara o Giada.”
Io:”Ok anche se non credo di ricordarmi tutti i nomi”
Lei:”Senti ma più o meno a che ora pensi di venire?”
Io: (cercando di controllarmi) “Devo andare che sono in ufficio e ho ancora da fare, ciao grazie”
Lei:”Ciao, mi raccomando ti aspetto”

Qualche giorno dopo, mi salta un impegno a pranzo e mi trovo casualmente proprio davanti alla AmicaGym. Decido di andare a dare un’occhiata alla palestra, che si trova all’interno di un vecchio collegio gestito da religiosi. L’ingresso e le scale mi ricordano la mia scuola elementare (ho studiato dai preti) e l’Oratorio dei Cappuccini dove si giocava a pallone da piccoli, con un’atmosfera un po’ tetra e severa. Nella Reception della palestra, alcuni cubicoli divisi da lastre di vetro e attrezzati con desk e pc, versione povera dei negozi finanziari.

Al bancone, mi rivolgo alla Promoter
Io:”Ciao ho parlato con Susanna e le ho detto che sarei passato, perché un amico mi ha segnalato per una vostra promozione, non ho capito esattamente di che si tratta…”
Lei:”Ah sì, bene. Susanna non c’è, ma ci sono io (mi sento sollevato, ma per poco). Ecco, se intanto mi compili questo modulo…”
Io:”Beh intanto se mi dici di che cosa si tratta…”
Lei:”No non ti preoccupare, il tuo amico ti ha fatto un gran bel regalo!”

Guardo il modulo: nome, cognome, nato dove e in che data, indirizzo, cap città, codice fiscale, telefono, cellulare email, firma per la privacy. Scrivo nome, cognome, città, email. Ce n’è d’avanzo.
Lei prende il modulo e mi fa accomodare nel cubicolo. Si siede e guarda il foglietto.

Lei:”Dunque, allora… Sergio, piacere io sono Manuela” (non me lo potevi chiedere prima del 740?)
Io:”Piacere mio”
Lei: (controllando il modulo, penna in mano) “Senti Sergio, che fai nella vita? (non mi ero accorto di essere a uno speed date)
Io:”il consulente di marketing” (noto lo sguardo smarrito)
Lei:”Eh eh son quelle cose più facili a farsi che a dirsi!” (appunto, perché me lo chiedi se non ti frega nemmeno di capire cosa faccio)
Io:”Infatti, per far prima, di solito dico tabaccaio”
Lei:”Senti Sergio e abiti qui vicino?”
Io:”In centro storico”
Lei, penna in mano:”Ah che bello, e dove?”
Io:”Dietro via Garibaldi, vicino a Palazzo Rosso”
Lei:”Ah che bello, chissà che bella casa”
Io:”Carina, ma niente di che: una casa del centro storico, in un palazzo vecchio senza ascens…”
Lei (interrompendomi e china sul modulo):“Sì ma come si chiama la via?”
Io capitolo e le do l’indirizzo. Lei, non paga:”Interno? Cap?”
Lei:”Senti Sergio e lavori qui vicino?”
Io sardonico:”La mia tabaccheria è in piazza Manin”
Lei:”Ah che bello (???) e fai già qualche cosa?”
Io:”In palestra dici? Sì sono iscritto da un’altra parte (volutamente evasivo)
Lei:”Dove?”
Io:”All’Esquire” (l’Esquire è una palestra dove vado da anni perché si trova vicino all’ufficio, che ultimamente ha abbassato i prezzi annuali degli abbonamenti al livello più basso in città. Manuela saprà di certo della promozione 12 mesi a 199 euro)
Lei:”Ah sì. Senti allora ti dico subito della nostra promozione, tu adesso con noi hai un mese gratis e vieni quando vuoi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 22 e anche sabato e domenica. Poi ti posso proporre un abbonamento a 34 euro al mese per dieci mesi con un canone di attivazione di 150 euro” Li scrive a caratteri giganti su un blocco note. “Tu praticamente con questi 150 euro blocchi il prezzo e potrai continuare a pagare 34 euro al mese anche dopo i dieci mesi con comodi rid bancari” (trattengo a stento l’emozione)
Io:”Quindi praticamente all’anno la palestra costa 340 + 70 son 410 + 150 cioè 560″ (260 euro in più di quello che spendo io)
Lei:”No beh 34 son dieci mesi, poi praticamente undici con questo gratis.”
Io:”E affittare l’armadietto quanto costa all’anno?”
Lei:”Ah no l’armadietto è libero, quando uno viene lo usa”
Io:”Io vorrei affittarne uno, come faccio all’Esquire, perché lascio in palestra le cose più ingombranti e pesanti, tipo scarpe, shampoo, bagnoschiuma e mi porto dietro solo una piccola borsa con il cambio.”
Lei:”Eh no qui da noi sono liberi gli armadietti, non si pagano”
Io (decido di confidarmi):”Si ma per me è importante avere l’armadietto: sono spesso in giro per lavoro, mi muovo in scooter e di solito mi porto la borsa del pc, una tracolla con chiavi, telefono, agenda e penne e poi ho il casco e la borsa della palestra. È importante che la borsa sia piccola e stia sotto la sella dello scooter, insieme al casco, altrimenti non so come portarla.
Lei, sorridendomi con compassione:”Eh vabbe’ dai, vedrai che ci fai stare tutto” (povero coglione)
Le do un’ultima chance:”Senti mi fai vedere la palestra, la piscina, la sauna, gli spogliatoi?”
Lei:”Eh adesso no, non mi posso allontanare dalla reception, ma se intanto vieni a fare la prova, la vedi. Però posso proporti ancora una cosa (proprio perché sono io…) se tu mi dici che adesso vuoi bloccare il prezzo, posso farti uno sconto di 100 euro sul canone di attivazione, quindi tu ora mi dai 50 euro e poi paghi solo 34 euro al mese per dieci mesi”. Comodamente.
Io:”Ma secondo te perché dovrei spendere 160 euro in più per una palestra che non ho nemmeno visto e che mi costringe a trascinarmi dietro tre borse tutti i giorni?”
Sorriso disarmante:”Vabbe’ dai ti faccio l’attivazione della tessera per il mese gratis, così poi sei dei nostri. Dobbiamo solo compilare questo modulo e mi devi fare due firmette qui.”
Prende un altro modulo e impugna la penna.
Mi guarda con la punta della biro sulla prima casella:”Nome?”

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About Sergio Annaratone

Mi occupo di marketing e comunicazione, offline e online e sono appassionato di tecnologia e di tutte le possibilità che permette di esplorare. Ho studiato a Genova, Milano e Londra e ho lavorato per numerose industry (crociere, turismo, assicurazioni, trasporti, logistica, certificazioni, superyacht, marine, start up business, cosmetica, distribuzione, territori, manifestazioni) sia da manager interno che da consulente di direzione, partecipando ad alcuni importanti processi di change management. Le mie competenze includono business e marketing planning, soprattutto per startup, strategia di marketing e comunicazione integrata, advertising, customer insight, comunicazione interna, formazione, pr e ufficio stampa. In una fase difficile per i mercati, penso che il marketing possa, anche attraverso i social media, ritrovare la sua natura etica e tornare a creare relazioni soddisfacenti e reciprocamente vantaggiose tra imprese e clienti

Discussion

One thought on “Friendship Marketing: un errore da non fare.

  1. ahahahahaha la stessa esperienza l’ho avuta io, nella medesima palestra, quando TU mi hai dato un buono, che non usavi, per usufruire di due mesi gratuiti………..mai fatta manco la prova e IO non ho lasciato neanche il mio nome, cosi non possono neanche tentare di ricontattarmi!!!!!

    Posted by Silvia Annaratone | 10 May 2012, 6:48 pm

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